Domenica 11 dicembre sono tornato ad arrampicare dopo troppo tempo.
Non che io fossi un esperto, anzi tutto l'opposto, ma la gioia di riuscire ad arrivare in cima alla via non è facile da descrivere.
È un miscuglio di sensazioni: un pizzico di paura, fatica fisica, concentrazione, eccitazione, gioia.
Paura quando ti trovi in un passaggio difficile, non trovi appigli, senti le forze che vengono meno.
Fatica quando per fare pochi centimetri devi sopportare grandi sforzi.
Concentrazione per non perdere la presa, per trovare un nuovo appiglio.
Gioia e soddisfazione quando riesci a superare un punto difficile.
Eccitazione per tutto il tempo, sei appeso ad una roccia con le tue sole forze (e una corda di sicurezza a cui è aggrappato qualcuno di cui ti fidi ovviamente).
Tutto questo arriva al culmine quando arrivi in cima, quando la paura è passata, la concentrazione è diminuita, i muscoli si rilassano e rimangono vive solo l'eccitazione e la gioia.
Senti di aver conquistato qualcosa, magari è solo perché sono un principiante, ma anche fare un paio di decine di metri di arrampicata lascia una grande soddisfazione.
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